
Valutazione clinica del paziente gnatologico
Paolo Peroni Rachet
A differenza di una visita odontoiatrica tradizionale, in cui l’attenzione è spesso limitata al singolo dente o al distretto interessato, la valutazione gnatologica richiede una visione globale e integrata del paziente. Sintomi come dolori muscolari, rumori articolari, limitazioni dei movimenti mandibolari o cefalee non possono essere interpretati in modo isolato. Ogni segno clinico deve essere correlato alla funzione, alle abitudini del paziente e alla sua storia clinica. Questo rende il paziente gnatologico più complesso, ma anche più stimolante, richiedendo al clinico un approccio metodico, attento e altamente personalizzato. In questo video, il nostro Tootor Paolo Peroni Rachet approfondisce l’importanza di un corretto inquadramento diagnostico nei pazienti con problematiche dell’apparato stomatognatico. Viene mostrato come la valutazione gnatologica non debba limitarsi ai sintomi riferiti, ma debba includere un’anamnesi accurata e un esame clinico strutturato, con particolare attenzione all’osservazione della funzione mandibolare, alla palpazione muscolare e articolare e all’analisi dei movimenti.